Tessuto ecosostenibile è sinonimo di fibra naturale?

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No, non è sufficiente! Per essere considerati ecosostenibili i tessuti devono essere composti di fibre biologiche certificate. Soprattutto di questi tempi, in cui i consumatori iniziano a mostrarsi sensibili al tema della moda sostenibile. Vestire in modo consapevole sta diventando fondamentale per la nostra salute e per l’ambiente.

Le fibre naturali sono quelle di origine animale e vegetale ma solo una piccola parte può dirsi davvero biologica. Possono infatti essere definiti “bio” solo filati e tessuti tracciati lungo tutta la filiera: dall’agricoltura o dall’allevamento, fino ai prodotti finiti. Devono inoltre dimostrare di non essere responsabili di alcuna forma di inquinamento, in nessuna delle fasi di lavorazione.

Per garantire il rispetto di questi delicati processi, occorre attenersi ad elevati standard europei. Tra questi, il GOTS Global Organic Textile Standard che impone severi criteri ambientali e sociali e l’OCS Organic Content Standard che invece valida il contenuto dichiarato dalle aziende fashion. L’ottenimento di queste certificazioni garantisce inoltre un impegno etico da parte dei produttori per il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Tra le fibre naturali biologiche troviamo quindi il cotone, la canapa, il lino, l’alpaca, il cachemire e la seta. Ma la classificazione comprende anche i tessuti riciclati o rigenerati. Per saperne di più, continua a leggere il nostro approfondimento.

Intanto ti proponiamo alcuni esempi dal nostro archivio di textile design.

TEXTILE DESIGN ECOSOSTENIBILI DAL FONDO RENZO BRANDONE
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