Pillole di moda sostenibile: la selezione delle materie prime

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Alla base di ogni buona conversione green, una delle sfide più difficili per le aziende tessili e moda risiede nella produzione e nell’approvvigionamento di fibre sostenibili.

Per poterle considerare tali, non basta infatti che la materia prima sia prodotta internamente nel rispetto degli standard, ma è necessario che tutto il ciclo di vita, dalla coltivazione / laboratorio al trasporto, sia inquadrato all’interno del sistema valoriale di moda sostenibile. Per questo è giusto considerare che nessun tipo di fibra è di per sè totalmente priva di criticità.

Ciascun brand è chiamato a fare una scelta in base alla propria mission inserendo, passo dopo passo, nella produzione sempre più prodotti ecosostenibili, se possibile, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’ONU.

Ma orientarsi tra le innumerevoli proposte del mercato non è semplice. In linea generale, occorre tener presente che le fibre alla base dell’industria tessile si dividono in naturali e cosiddette man-made. Le prime possono essere di derivazione vegetale e animale. Le seconde, invece, sono prodotte dall’industria chimica a partire da materiali fossili o da materiali rinnovabili. Storicamente ne esisterebbero anche di derivazione minerale, ma ormai non sono più impiegate nel settore moda. P

La selezione delle materie prime sarà uno dei temi trattati dai docenti di Green Fashion: la sostenibilità nel settore tessile e moda, il nuovo corso di Fondazione FRI che in autunno formerà la prima classe di professionisti.
Nel frattempo, se vuoi saperne di più, continua a leggere i nostri articoli dedicati alla sostenibilità nella moda.

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