MF premia l’imprenditoria della Fashion Valley

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Riconosciuta a livello internazionale come terra di benessere, motori e specialità gastronomiche da primato, l’Emilia Romagna è retta da un quarto pilastro economico: la Fashion Valley. Un comparto che tra Piacenza e Rimini conta oggi circa 30 mila imprese che garantiscono produzioni di inestimabile qualità esportate in tutto il mondo.
Per celebrare imprenditori, creativi e aziende del territorio che hanno saputo valorizzare la moda Made in Italy, Milano Finanza ha organizzato la prima edizione degli MF Fashion Emilia Romagna Awards. 15 le categorie dei premi assegnati da Jo Squillo e Stefano Roncato – direttore di MF Fashion, in occasione della serata di gala svoltasi la scorsa settimana tra le automobili del Museo Ferruccio Lamborghini di Bologna.

Ad aprire le danze è proprio Fashion Research Italy con il riconoscimento alla Cultura D’Impresa conferito al Presidente Masotti per l’impegno profuso verso i futuri operatori del sistema moda e le storiche realtà del tessuto manifatturiero Emiliano-Romagnolo che si incontrano nell’hub delle Roveri. Una ricca offerta formativa di settore rivolta a laureati e diplomati accompagna seminari, concorsi e visite didattiche del progetto FRIxSCHOOL con cui la Fondazione sostiene gli istituti tecnico-professionali. Retail design, comunicazione multimediale, heritage management, modellistica virtuale e e-commerce solo alcune delle materie approfondite per garantire la formazione di profili professionali che rispondano alle sfide di Industria 4.0 permettendo alle grandi maison come alle PMI di rimanere competitive in un mercato sviluppato e concorrenziale come quello del fashion:

L’avventura imprenditoriale al fianco di mia madre Ada e di mia moglie Olga è stata entusiasmante e ricca di insegnamenti. Uno fra tutti l’importanza di guardare sempre avanti, senza mai sentirsi arrivati e perdere la curiosità che deve animare il percorso quotidiano di ciascuno di noi. Questa Fondazione è dunque un personale atto di coraggio con cui desidero dare il mio contributo per la crescita di giovani talenti che infondano nuova linfa innovativa alla Fashion Valley!

Un esempio per questi ragazzi è sicuramente quello della famiglia Lamborghini, divenuta icona dello stile italiano declinato nella celebre casa automobilistica ma anche in accessori, complementi d’arredo e progetti real estate grazie all’innovativa brand extension proposta da Tonino che si aggiudica il premio per la Best lifestyle experience. Ma anche Marco Palmieri al quale spetta il titolo di manager dell’anno per la lungimiranza intuitiva che, a soli 22 anni, gli ha permesso di rendere Piquadro un polo multibrand quotato in Borsa, in grado di acquisire la maison Lancel dal colosso elvetico Richemont.
Per i miglior risultati economici premiati anche Liu Jo che, con oltre mezzo miliardo di ricavi, è riconosciuto miglior business model, la holding Aeffe nella categoria Outstanding achievement e Macron come top sportwear.
E ancora per la categoria Moda 4.0: Testoni, per aver saputo fondere tradizione e innovazione con nuovi format retail e multicanale, seguito da Teddy per la rivoluzione dell’ambito produttivo realizzata con i software Prismatech e Gilmar per la presenza sui nuovi media con il brand ammiraglio Iceberg.
Non mancano esempi di storia italiana come Anna Molinari, regina delle rose premiata alla carriera, che dal 1977 conduce la label Blumarine e Giovanna Furlanetto, la cui griffe crea valore da oltre 90 anni con un organico composto per l’80% di donne che gli vale il riconoscimento per l’imprenditoria femminile.

Una serata emozionante che, ripercorrendo le tappe di queste importanti storie imprenditoriali, lascia spazio all’immaginazione di nuovi progetti, con l’auspicio di vederli premiati nella seconda edizione degli MF Fashion Emilia Romagna Awards nel 2020.

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