FURLA, un dialogo tra impresa e arte

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Quando ho deciso di scrivere questo libro – quando mi hanno convinta a scrivere questo libro, in effetti – ho sentito forte in me un sentimento, l’orgoglio per quello che mio padre ha creato, per i valori che ha insegnato a noi, suoi figli, e per estensione alla sua azienda. Ma ho anche sentito altrettanto forte, un’emozione diversa: il pudore. Perché non voglio e non posso dare l’impressione di voler appropriarmi di questa storia magnifica. Io appartengo alla seconda generazione di questa azienda familiare cresciuta così tanto in anni recenti sotto la mia gestione ma non dimentico mai di essere, in un senso molto letterale, una sopravvissuta – Giovanna Furlanetto, Presidente FURLA

Si apre così il libro A String of Pearls in cui, con l’eleganza discreta che la contraddistingue, la presidente dello storico brand di pelletteria bolognese ne racconta le origini e la crescita, dalla distribuzione di accessori femminili al mercato globale.

Una storia che accomuna un grande senso del dovere con la capacità di rischiare per raggiungere i propri obiettivi. Una storia di passione, dedizione e amore per il proprio lavoro. Una storia italiana, della quale tutti voi – oggi – fate parte.

Non esistono parole migliori per descrivere questo percorso aziendale ma prima di tutto familiare, se non quelle della dedica della Presidente di FURLA ai propri dipendenti per cui questa pubblicazione è stata pensata. Un ringraziamento che non cela un pensiero rivolto al padre, Aldo, ideatore e fondatore dell’attività, e alla madre Margherita, icona di pudica raffinatezza, proprio come il giro di perle che non le mancava mai al collo.

Perla dopo perla, store dopo store, città dopo città, il marchio è cresciuto, diversificando la produzione ed ampliando la propria rete distributiva fino a circa 100 paesi del mondo in cui conta oggi 490 negozi monomarca nelle arterie più importanti dello shopping internazionale. Uno sviluppo costante ma sempre attento a mantenere ben saldo il legame con le proprie radici, in un’assoluta armonia d’insieme perché, come sottolinea l’autrice “[…] in un filo di perle non avrebbe senso aggiungere pietre di altro tipo, per quanto preziose”.

Premiata per la sua lungimiranza, al futuro Giovanna Furlanetto guarda con determinazione e ottimismo:

Quando mi chiedono se ho un motto, sorridendo dico che è una parola sola: “avanti”. Il mio obiettivo è e resta quello di portare nel futuro – avanti – al meglio delle mie possibilità, dando il massimo, sempre, il sogno di due generazioni. La mia, e ancor più di quella che ci ha preceduto.

FURLA inizia l’anno con in cantiere una serie di iniziative legate al mondo dell’arte promosse grazie al costante impegno della Fondazione omonima, fortemente desiderata da Furlanetto nel 2008, che di anno in anno rafforza il suo sostegno della cultura contemporanea con il progetto Furla Series. Un ciclo di mostre di artisti internazionali che quest’anno, in occasione della terza edizione, collaborerà con la Galleria d’Arte Moderna di Milano per ospitare il primo vernissage italiano dell’artista iraniana Nairy Baghramian.

Un dialogo continuo tra arte e impresa che avremo il piacere di approfondire in occasione di una special lecture alla seconda edizione del corso di Fashion Film & Multimedia Design in partenza a febbraio.

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