Business intelligence e Business analytics: L’analisi del dato alla base di un e-commerce di successo

thumb image

Entro il 2024 produrremo nel mondo più dati che negli ultimi 30 anni!
Questo è quanto hanno stimato Markets and Markets, ma spesso avere troppi dati serve poco o nulla. Infatti, sono le informazioni presenti in essi o che deduciamo dall’unione di questi, che rappresentano la vera ricchezza e ci consentono di prendere decisioni basate su un’analisi completa e ponderata, per il successo del nostro e-commerce.

A tal fine diventa importantissima la data analysis, ovvero il processo che parte dalla raccolta dei dati da più fonti e li converte in informazioni, che possono essere utilizzate per prendere le decisioni migliori per il proprio business.

Questo tipo di analisi, che deve essere fatta per ogni area del nostro e-commerce, deve utilizzare dati provenienti da tutti gli strumenti aziendali ed extra aziendali, come il gestionale di magazzino, l’ERP, il CRM, i dati di vendita, quelli relativi al sito internet e tutti i file di dati che combinati ad altri possono dare un quadro completo della situazione.

Data analysis: Come leggere ed interpretare i dati raccolti

Esistono due modi per leggere i dati: o partire dai dati stessi ed estrapolare le informazioni a noi utili o porci delle domande attraverso cui selezionare ed analizzare i dati in nostro possesso per trovare le risposte che cerchiamo.

Possiamo ad esempio analizzare cosa è successo, ponendoci proprio questa domanda:

Cosa è successo nel periodo X? Qual è stata la tendenza?

In questo specifico caso parliamo di BI o Business Intelligence che utilizza i dati per prendere “decisioni aziendali intelligenti” – come ci viene suggerito dal termine – tenendo monitorata la situazione, attraverso l’interpretazione della moltitudine di dati raccolti. La BI, infatti, aiuta a “filtrare” le informazioni rilevanti esistenti, per comprendere i trend ed i modelli passati e presenti, così da poter prendere decisioni migliori oggi.

L’analisi di cosa è successo va, solitamente, di pari passo con i quesiti che riguardano il futuro del nostro business, perlomeno nel breve-medio periodo. E per rispondere alle domande:

Cosa accadrà di nuovo? Dove ci sta portando l’attuale trend? Cosa succederà poi?

interviene la BA o Business Analytics che ci consente di ottimizzare, migliorare o cambiare il modus operandi dell’organizzazione, costruendo modelli predittivi al fine di adottare soluzioni migliori per il futuro.

Metriche e dimensioni

Le metriche e le dimensioni ci permettono di avere dei parametri con cui interpretare i dati raccolti. In particolare le metriche, un insieme di indicatori quantitativi, sono rivolti a tenere sotto controllo e prevedere l’andamento delle principali variabili critiche del business. Tra queste ci sono le visite al sito, la conversion rate (percentuale di visitatori che portano a termine un ordine), il numero di ordini, l’Average Order Value, lo «scontrinato» lordo, il valore dell’ordinato, il fatturato lordo e netto ecc… Questi ed altri, sono indicatori standard per l’analisi, ma a seconda del tipo di progetto o studio, se ne possono definire altri ad hoc.

Al contrario, le dimensioni possiamo definirle attributi dei dati, come per esempio la country, il tipo di device utilizzato e volendo possono essere combinati ai valori delle metriche per ottenere dei report più specifici, come ad esempio:

  • Country + Fatturato = Fatturato per country
  • Device + Fatturato= Fatturato per tipologia di device.

Tuttavia, resta a chi fa l’analisi il compito di trovare le combinazioni che risultano più utili allo scopo del progetto. Quindi, per procedere a un’accurata data analysis, occorre conoscere l’intero contesto, in modo da dare un senso ai numeri e ai grafici che troviamo su dashboard e report. Senza mai dimenticare che il centro di questa indagine è il cliente dell’e-commerce.

L’intelligenza «continua»

L’unione di più fonti e diversi strumenti, senza limitarsi alla lettura dei soli report o di una singola area dell’organizzazione (ad esempio solo l’analisi delle vendite) e lo studio della concorrenza, permettono una pianificazione mirata di interventi continui, che porteranno ad un miglioramento costante.

Secondo Gartner entro il 2022, più della metà dei principali nuovi sistemi aziendali integrerà un‘intelligenza cosiddetta «continua», che utilizza dati di contesto in tempo reale per migliorare le decisioni prese dal management.

Di questo e molto altro ne parleremo con il team di GLAM, agenzia di consulenza strategica che cura gli e-commerce delle più importanti maison del settore moda e lusso, durante il corso Fashion Digital Strategy. Metriche e strumenti del business online che si terrà in streaming il 28-29 Maggio e il 4-5 Giugno. Affrettati, le iscrizioni chiudono il 25 Maggio!

Andrea Cimatti

Responsabile dei corsi di Alta Formazione in Fashion E-commerce Management e Fashion Film & Multimedia Design per la Fondazione Fashion Research Italy. Già consulente e-commerce e business developer per realtà in ambito moda, arte e innovazione.

More Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sedici − 2 =

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Accetto la normativa sulla privacy