Fashion Photography Archive: un archivio digitale di fotografie di moda

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Nel vissuto delle imprese di moda si è soliti misurare il proprio patrimonio anzitutto in termini di fatturato, spesso a scapito di una ricchezza ben più rilevante: il portato culturale. Naturalmente non tutte le aziende di moda possono vantare lo stesso background e solo poche di esse possono dire di aver contribuito a fare la storia del Made in Italy, ma tutte condividono un intento commerciale peculiare.
Nel panorama economico internazionale, infatti, le aziende del comparto hanno saputo costruire negli anni uno specifico vocabolario estetico, fatto di sfilate, atmosfere ricercate e immagini iconiche. In breve, una vera e propria cultura visuale.

Sono queste le tracce che hanno spinto la Fondazione Fashion Research Italy a promuovere un progetto archivistico di ampio respiro, capace di raccontare la storia delle imprese di moda del territorio proprio a partire dal loro lascito più iconico e impalpabile: le fotografie di moda.

L’ARCHIVIO DIGITALE COME STRUMENTO DI HERITAGE MARKETING

Il progetto senza fini di lucro, partito con la collaborazione dell’Università di Bologna e soprattutto delle grandi aziende di moda del territorio, ambisce a ricostruire la storia per immagini dei più importanti brand emiliano-romagnoli, creando così un poderoso archivio digitale al servizio della ricerca e dello sviluppo creativo delle piccole e medie imprese.

Gli studenti delle scuole consultano il database di Fashion Research Italy

Nonostante i ritmi produttivi del comparto moda sembrino vivere in un eterno presente, sono sempre più numerose le aziende che decidono di investire sul recupero del loro tessuto storico. Grazie alle possibilità tecnologiche offerte dai nuovi software archivistici, infatti, l’attenzione al Brand Heritage appare in crescita, anche in considerazione del successo dei più recenti trend applicati al marketing.

Fashion Research Italy ha intercettato questa crescente richiesta, lavorando per aiutare le imprese di moda a implementare la digitalizzazione del loro archivio aziendale o ad avviarlo, partendo dalla catalogazione del materiale fisico collezionato negli anni. Grazie ad una virtuosa collaborazione con l’Università di Bologna, si è quindi individuato un protocollo di tirocinio curriculare che ha visto gli studenti più volenterosi del corso di Laurea in Tecniche e Culture della Moda del Polo scientifico-didattico di Rimini diventare attori cruciali di questo importante progetto, in qualità di compilatori delle migliaia di schede catalografiche che compongono il data base.

UN ARCHIVIO FOTOGRAFICO DI MODA AL SERVIZIO DI CREATIVI E ADDETTI AI LAVORI

Migliaia di immagini, volti e capi iconici raccolti in un grande archivio fotografico digitale che racconta la storia di alcuni grandi nomi della moda legati al territorio, tra cui La Perla, Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino, Pollini, Furla, Les Copains, Borbonese e WP Lavori in Corso , portatori di quell’unicità estetica e commerciale di cui si diceva.

La scheda dedicata a Moschino sul database di Fashion Research Italy

Immagini scattate dai più grandi professionisti del settore, capaci di comunicare le differenti Brand Identity addizionandole di un’aura unica, sognante, in una parola, artistica. Anche per queste ragioni, FRI ha scelto di arricchire il nucleo centrale dell’archivio con i materiali di comunicazione correlati – oltre alle campagne pubblicitarie, trovano spazio, cataloghi, video, lookbook, comunicati stampa – a testimoniare la varietà di visione dei brand coinvolti e delle professionalità che, nell’arco della loro storia, hanno contribuito a definirne il DNA.

Il progetto si è configurato nel tempo come uno spazio di condivisione virtuale, che permette però una connessione concreta tra le imprese: la piattaforma online che ospita questa imponente narrazione digitale, infatti, trova il suo punto di forza in una schedatura ad albero che esplicita la relazione tra gli elementi, rendendo la consultazione intuitiva e coinvolgente, al servizio di creativi e addetti ai lavori, che possono trovare informazioni e spunti di riflessione operativi.
Conoscenza, quindi, come volano di nuovi progetti e nuove energie, finalmente accessibile a tutti.

Claudia D'Angelo

Responsabile dell'archivio della Fondazione Fashion Research Italy. Già responsabile dell'archivio di Aeffe Fashion Group, di cui ha curato la prima costituzione. È inoltre contributor per alcune riviste di moda a livello scientifico, tra cui Zone Moda Journal dell'Università di Bologna.

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