Riparte il percorso “Archivi della Moda”: Come rilanciare un brand puntando sulla memoria d’impresa

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Al suo quinto anno di vita, il corso Archivi della Moda riparte da metà ottobre con i primi due corsi tematici, confermandosi un progetto formativo capace di raccogliere le crescenti sfide del settore e di rispondere punto per punto alle richieste del mercato.

Dopo le difficoltà del 2020, anche l’anno accademico appena trascorso si è rivelato duro per moltissime piccole e medie imprese del settore moda, che però in molti casi hanno deciso di reagire, investendo tempo e risorse nella valorizzazione della loro storia: certo, il più delle volte i progetti di costituzione di un archivio aziendale si svolgono in tempi dilatati, sono sottoposti alle disponibilità di liquidità del momento e, ancor più di frequente, si legano alla volontà e alla prontezza delle risorse interne e della proprietà: tutte variabili importanti per la buona riuscita di un archivio di impresa. Ma è indubbio che, da un lato la richiesta di accedere digitalmente al proprio catalogo, dall’altra la consapevolezza di poggiare su un saper fare e una memoria da tutelare, costituiscono le giuste leve per convincere definitivamente le aziende a dedicarsi alla costruzione del loro archivio storico.

Il percorso Archivi della Moda, strutturato in sei appuntamenti della durata di tre giorni, che si svolgeranno tra ottobre 2021 e giugno 2022, costituiscono una valida mappa per orientarsi nei territori delle principali tematiche che ruotano attorno a questo tema: dalla costituzione alla catalogazione, passando per la valorizzazione e la comunicazione del patrimonio storico, quale valido asset su cui le aziende possono contare per il loro posizionamento.

Archivi della moda. Come si costituisce un archivio tessile e moda

Il 13 ottobre 2021 si riparte in presenza e in streaming con la tre giorni dedicata a Come si costituisce un archivio tessile e moda, con cui tutti i partecipanti, attraverso importanti case study aziendali e la viva voce dei più rilevanti esperti del settore in Italia, potranno misurarsi sulle necessità connesse alla creazione di un archivio a partire dalle sue fondamenta.

Giorgetta Bonfiglio Dosio, già professore ordinario di Archivistica presso l’Università di Padova, in apertura, getterà le coordinate sugli archivi di impresa e sull’evoluzione del tema nel tempo, mentre le studiose Francina Chiara e Isabella Campagnol illustreranno i materiali tessili e di prodotto che possono trovarsi in un archivio di settore moda, evidenziandone le necessità anche in relazione al trattamento, alla conservazione e agli standard di descrizione catalografica e mettendoli in relazione con gli importanti casi di archivi di aziende e Fondazioni di cui si sono occupate in qualità di curatrici. In chiusura, Chiara Arisi condurrà un workshop esclusivo che chiamerà i partecipanti in presenza a misurarsi concretamente sulle necessità preliminari alla costituzione di un archivio di settore, facendo riflettere anche sulle possibili variabili e dando le indicazioni per affrontare anche le inevitabili criticità cui è possibile incorrere in questo genere di progetti.

Archivi della moda. La catalogazione e la digitalizzazione

Confermate anche le date di La catalogazione e la digitalizzazione, che — salvo ulteriori indicazioni relative all’evoluzione della pandemia — si terrà sia in streaming che in presenza nelle aule di F. FRI dal 27 al 29 ottobre 2021: un vero e proprio vademecum sui temi che il corso si propone di affrontare attraverso l’intervento di alcuni dei più importanti professionisti del settore, i quali condivideranno le coordinate per affrontare nel migliore dei modi le campagne di catalogazione e digitalizzazione in un contesto aziendale, fornendo al contempo una panoramica sui principali software di catalogo.

I temi delineati nel titolo del corso costituiscono di fatto i passaggi cruciali per la riuscita di un buon archivio, non solo perché tengono insieme più ingredienti complementari, ma perché è importante che si amalgamino correttamente e quindi che l’archivista, il fornitore dei sistemi e, infine, lo strumento prescelto per la digitalizzazione lavorino in sinergia. Per scoprire come queste variabili possano essere riassunte magistralmente, si partirà con il case study dedicato a Vitale Barberis Canonico — rappresentato dalla testimonianza di Valentina Berti, PR & Communication specialist del Lanificio biellese e Danilo Craveia, curatore dell’archivio —, premiata azienda tessile dalla storia secolare, che ha saputo fare dell’archivio un asset a servizio di ogni suo reparto produttivo. L’analisi di questo caso virtuoso permetterà di evidenziare nel dettaglio le necessità della schedatura in ambito tessile, anche attraverso un confronto indiretto con altre realtà accomunate da materiali della stessa natura o provenienza.

Gli interventi di Claudio Panzitta, Business Specialist di Bontex, azienda leader nel campo dei software e dei sistemi per il settore e di Dimitri Brunetti, docente di archivistica presso l’Università di Udine, forniranno nella loro complessità una riflessione puntuale sulle caratteristiche e gli standard da tener presente nella selezione degli strumenti da impiegare; e, infine, il workshop sarà un’occasione per mettere immediatamente in pratica quanto appreso: i partecipanti in presenza avranno infatti l’occasione di essere guidati alla scoperta dell’Archivio di Textile Design di F.FRI dalla Responsabile Claudia D’Angelo e dall’Archive Assistant Silvia Zanella, cimentandosi nella schedatura di alcuni dei disegni tessili in esso contenuti.

Se sei interessato a questi temi o ti trovi in procinto di costituire un archivio di impresa moda, non perdere l’occasione di imparare dai migliori professionisti e da importanti case study di settore. Sono aperte le iscrizioni!

Claudia D'Angelo

Responsabile dell’archivio della Fondazione Fashion Research Italy di Bologna, è anche curatrice del percorso "Archivi della Moda" e del corso "Green Fashion. Necessità e strumenti per una moda sostenibile", svolgendo anche attività di consulenza e di divulgazione per la costituzione e valorizzazione degli archivi di settore. È stata inoltre responsabile dell’archivio digitale di Aeffe Fashion Group, di cui ha curato la prima costituzione.

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