Furla investe tutto sulla brand experience, fisica e digitale

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Tra i segnali di ottimismo che confermano la resilienza e la voglia di ripartire del sistema, l’annuncio di Furla di nuovi importanti investimenti in ambito retail.

Il noto brand di pelletteria Made in Italy, riconosciuto come paradiso degli accessori, ha infatti da poco inaugurato il nuovo flagship di Piazza Duomo. In occasione della Milano Fashion Week 2020, David Chipperfield Architects Milano ha dato un volto completamente nuovo alla boutique milanese: 265 mq completamente rivoluzionati all’insegna del minimalismo materico, dove rigore geometrico e sofisticato cromatismo connotano l’atmosfera.

Una scelta importante spiega la Presidente Furlanetto:

Abbiamo voluto un negozio con un contenuto architettonico molto forte e innovativo che, nei toni delle finiture, richiama molto il Dna di Furla

L’archistar britannico ha concepito lo store su due piani, come una sequenza di stanze connesse da una serie di aperture ad arco. L’elemento iconico del brand, che richiama il nuovo logo adottato lo scorso anno, ricorre anche nelle curve degli infissi e degli arredi di alluminio anodizzato. Una celebrazione delle origini felsinee del marchio, omaggio l’architettura simbolo della città da sempre identificata con i suoi portici unici.

Abbiamo lavorato insieme per trovare un’espressione architettonica in grado di interpretare l’eredità del marchio, sviluppando una storia per il prodotto principale – la borsa – nell’ambito di un nuovo spazio

il commento di David Chipperfield.

All’interno dello store non poteva inoltre mancare un’installazione artistica:Talentum Tolerare del padre dell’Arte Concettuale Joseph Kosuth. Un’opera realizzata in occasione della prima edizione del Premio Furla, iniziativa che la Fondazione persegue dal 2000 con l’obiettivo di supportare gli artisti emergenti.

Un segno di rinnovata fiducia che dà inizio ad un progetto di più ampio respiro, finalizzato a ristrutturare i più importanti negozi monomarca nel mondo. Tra i favoriti lo store di Tokyo, in rappresentanza del mercato giapponese che pesa per quasi il 50% delle vendite in Asia. Ma anche in Russia dove, commenta il CEO Camerlengo: «Non era possibile raggiungere i negozi ma le vendite online hanno riportato incrementi a tripla cifra».

Pur riconoscendo l’omnicanalità come strategia vincente, Furla non si è dunque limitata ad investire nell’E-Commerce – ad oggi una tra le migliori piattaforme in Italia – continuando a riservare ai propri clienti la possibilità di vivere un’esperienza immersiva del brand in un luogo dove si respiri l’artigianalità e l’amore per il proprio paese, visitabile anche attraverso un tour virtuale 3D.

Un brand in grado dunque di valorizzare la tradizione senza paura di lanciarsi nel futuro per avvicinarsi a nuovi target. La riprova nella #Furladance, challenge lanciata ad inizio anno per inaugurare il canale Tik Tok ufficiale che ha registrato oltre 250 milioni di visite.

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