UN INESTIMABILE PATRIMONIO DI TEXTILE DESIGN: IL FONDO RENZO BRANDONE

La Fondazione Fashion Research Italy ha assicurato a Bologna un patrimonio composto circa da 30.000 disegni tessili su carta e stoffa nonché da oltre 5.000 volumi di moda, appartenente a un noto ex converter di Milano e conteso da molti acquirenti italiani e stranieri.

Seguendo il pensiero di uno dei padri fondatori della sociologia di moda, Roland Barthes, che definisce il fashion come “l’eterno ritorno del nuovo” e convinta che non basti oggi conservare per fare un servizio culturalmente evoluto, la Fondazione ha voluto mettere questi materiali a servizio dell’impresa manifatturiera italiana.

Le texture sono custodite nella sede bolognese della Fondazione, in via del Fonditore 12, all’interno di due caveau appositamente concepiti per conservarli e preservarli dall’azione del tempo.

LA MEMORIA DI UN CONVERTER CHE RACCONTA LA STORIA DEL DISEGNO TESSILE

Il Fondo di textile design prende il nome dal precedente proprietario Renzo Brandone, storico collaboratore di Etro, che desiderava che il suo materiale rimanesse indiviso in suolo italiano. Una ragione che ha pesato nell’idea di intitolare a lui tale acquisizione.

RENZO BRANDONE

Nato a Milano nel 1941 da una famiglia di tessutai, dopo aver studiato chimica industriale, non tardò a seguire le orme del padre lavorando nell’azienda converter Sisan dell’amico di famiglia Pontremoli.

La passione per il disegno tessile venne approfondita a contatto con il geniale Gerolamo Etro, genero di Pontremoli, con il quale ebbe una parentesi societaria. Deciso a mettersi in proprio, nel 1978 fondò una converter tutta sua, Silkin, iniziando quell’avventura che ha dato vita nel tempo a un’immensa raccolta di textile design per la stampa tessile.

L’ATTIVITÀ DI CONVERTER

L’imponenza numerica dei materiali che compongono il Fondo è il frutto di un’attività conclusa solo di recente che costituisce la memoria intatta della pluridecennale storia del converter e la testimonianza concreta di una parte della filiera della moda Made in Italy.

Silkin, infatti, non basava il suo business su un’unica collezione da esporre nelle varie fiere campionarie internazionali, come era prassi, bensì era in grado di soddisfare le singole richieste delle aziende di moda facendo realizzare ad hoc disegni sulla base di specifiche indicazioni degli stilisti.
Negli anni il Fondo Renzo Brandone si è quindi arricchito di un numero consistente di bellissimi disegni tessili realizzati dai migliori studi di disegno tessile italiani e stranieri per le grandi griffe del Fashion System, tra cui: La Perla, Max Mara, Moschino, Ralph Lauren, Les Copains, Versace, Iceberg, Gucci, Loewe, Armani, Aspesi, Dolce & Gabbana e Prada.

Per anticipare e assecondare i gusti dei designer, il converter svolgeva ricerche sui trend ispirandosi a film dell’anno, luoghi turistici in voga, etc. Tutto parlava di moda ed era traducibile in un trend di stampa.
La ricerca si basava anche sull’acquisto di disegni antichi su carta e su tessuto da venditori, fra cui spiccano preziose bordure d’abiti a motivi floreali e bellissimi provenzali con tintura di robbia; di tessuti durante viaggi o da mercanti provenienti da tutto il mondo; di numerose cartoline e biglietti augurali tra il 1982 e il 1989, frutto di viaggi di ricerca a New York, Miami e Los Angeles: un caleidoscopio di forme e colori dai più svariati temi (da animali fantastici a città americane) che ha ispirato i disegni prodotti dall’azienda.

Grazie all’aiuto quotidiano di Renzo Brandone e della sua storica collaboratrice, Bona Mastruzzi, l’impianto catalografico ha rispettato la complessità dell’azienda, non limitandosi a esporre una carrellata di disegni tessili, ma preservando la storia di questa impresa.
La consultazione di questi materiali rende pertanto possibile misurare anche la portata dei profondi cambiamenti in atto nel settore manifatturiero.

30.000 DISEGNI TESSILI CATALOGATI E SCHEDATI IN DIGITALE

Grazie al supporto tecnico della software-house Promemoria di Torino, tutto il patrimonio di textile design del Fondo Renzo Brandone è stato oggetto di una sistematica campagna di catalogazione digitale secondo parametri rigorosi, volti a far emergere tutte le informazioni utili a creativi o studiosi che si recheranno presso la Fondazione a fare ricerca.

Una navigazione innovativa e funzionale che riguarda la storia del disegno tessile di moda dalla fine degli anni ʼ70 ad oggi. I soggetti dei disegni sono stati catalogati mediante una descrizione ripartita in 51 macro-aree e 576 sottocategorie collegate, ulteriormente suddivise al loro interno.

Il Fondo rende conto dei trend che andavano di moda nei diversi periodi e della loro ciclica riproposizione. Forme, colori, mood (romantico, aggressivo, nostalgico, storico) sono da sempre alla base della costituzione delle collezioni di moda. Alcuni esempi:

  • OPTICAL
    L’Optical, soprattutto in bianco e nero, è il trend che ha reso famose alcune delle griffe storiche della moda dagli anni ʼ60 in poi. La cospicua presenza dell’Optical nella raccolta di disegni tessili Renzo Brandone testimonia la forza vitale di questo trend che resiste al tempo. Infatti ha dominato anche le recenti passerelle dell’autunno-inverno.
  • ANIMALIER
    È forse uno dei trend che a tutt’oggi risulta presente all’interno delle collezioni in maniera continuativa. Da quando Dior l’ha imposto nel 1947 sulle passerelle dell’Haute Couture parigina, la moda, anche quella più accessibile, ha parlato Animalier.
  • FOREST
    La moda è sempre stata attratta dalla foresta nelle sue più svariate declinazioni, soprattutto per le collezioni primavera-estate.
    Molti i disegni tessili in possesso della Fondazione realizzati da Giuseppe Spadacini, titolare dello Studio Tucano di Como, uno fra i più importanti e riconosciuti disegnatori che si è distinto su questo tema.
  • FLOREALE
    È il trend di sempre, ma ogni stagione della moda trova il suo bouquet specifico, sia in inverno che in primavera-estate.
    Tante le varianti: dall’ibiscus per l’estate assolata, ai provenzali, dai “calico prints” (termine che indica uno specifico tema floreale, formato da fiori di piccolo formato) a tutta la botanica, alla quale la moda ha attinto con una fantasia inarrestabile e ricca di citazioni artistiche.
    Tra i casi più celebri, la “sanderson rose”, utilizzata nell’arredamento, fiorita sugli abiti a partire solo dagli anni ʼ90 grazie allo stile innovativo di Prada.
  • GEOMETRICO
    Dopo la famosa collezione autunno-inverno del 1971-1972, Yves Saint Laurent impone lo stile geometrico ispirandosi ai dipinti di Mondrian. Un successo che avrebbe sdoganato definitivamente il rapporto tra arte e moda e avrebbe imposto lo stile geometrico nelle collezioni. Da quel momento, questo pattern si sarebbe definito come trend di moda.
    I disegni di textile design del Fondo Renzo Brandone raccontano il suo sviluppo e le sue molteplici declinazioni razionaliste, Bauhaus, macro e micro per differenti usi, dal total-look al cravatteria.
  • CACHEMIRE
    Una goccia dalla punta ricurva declinata in innumerevoli varianti, un motivo seducente (originario della regione indiana del Cachemire) che richiama immaginari esotici.
    Denominato anche boteh o paisley, è uno dei motivi decorativi che hanno attraversato la storia del disegno tessile: a partire dagli scialli operati e stampati nell’Europa degli anni ʼ30 del XIX secolo per poi assistere, dalla seconda metà dell’Ottocento, ad una contaminazione della goccia curvilinea con la voluta barocca. Ma è negli anni ʼ80 che si realizza una nuova ascesa di questo trend incontrando il favore dei sarti dell’alta moda e del prêt à porter milanese e parigino, fino ad oggi.

Anno: 1995
Dimensioni: 62 x 50
Schema compositivo: all over continuo
Supporto: tessuto
Tecnica esecutiva: stampa Inkjet
Prodotto per: Ralph Lauren

Oltre 5000 volumi, tra libri campionari antichi e moderni.

Genere: tropical

Gli elementi marinier e uno stripe sofisticato per colori incarnano il gusto urban-chic dei primi anni Novanta.

RENZO BRANDONE

Nasce a Milano nel 1941 e non tarda a seguire le orme del padre, produttore tessile. La passione per la manifattura si consolida lavorando con Pontremoli, dopo la morte del quale, fonda nel 1978 la converter Silkin. E’ nella storica sede milanese, che Renzo Brandone inizia ad apprezzare la bellezza dei tessuti stampati formando lo stile che caratterizza le produzioni successive. La qualità dell’offerta era tale che si riteneva di non costruire collezioni uniche da esporre alle fiere internazionali ma di lavorare ad hoc su singole richieste delle aziende a cui si offriva la possibilità di personalizzare le stampe, realizzando i disegni in base all’ispirazione degli stilisti.

Genere: optical

Anno: 1975 – 1985
Dimensioni: 70 x 40
Schema compositivo: pannello piazzato
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: pittura a tempera

Genere: cravatteria

Anno: 1986
Dimensioni: 50 x 35
Schema compositivo: all over continuo
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: pittura a tempera

Genere: artistico

Una textile ad arte ispirata al movimento futurista.

Tra i molti disegni su stoffa, ne spicca una serie in cui la pennellata si fa vibrante al pari di un dipinto su tela.

Pappagalli lussureggianti e fiori esotici. Una variazione sul tema tra le innumerevoli che il Fondo Brandone possiede.

Genere: animalier

Anno: 1975 – 1986
Dimensioni: 65 x 65
Schema compositivo: pannello piazzato
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: pittura a tempera

Anno: 1992
Dimensioni: 49 x 33
Schema compositivo: all over continuo
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: stampa

I DISEGNI DEL FONDO PROTAGONISTI DI NUMEROSI RACCONTI DI MODA

I disegni del Fondo Renzo Brandone sono stati oggetto di nuovi progetti tra mostre e passerelle, tramite prestigiose collaborazioni intraprese con grandi nomi del Fashion System.

CACHEMIRE, IL SEGNO IN MOVIMENTO

All’interno del percorso espositivo della mostra Cachemire, il segno in movimento, organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti (FAR) dal 18 giugno al 18 settembre 2016 nella splendida cornice di Villa Sucota a Como, alcuni disegni del Fondo Renzo Brandone.

  • Due stampe andate in incisione per Ralph Lauren nel 1995 presso la stamperia Larianella di cui si conservano le varianti colore e una serie di dati di produzione di grande interesse.
  • Una pubblicità di Oleg Cassini, designer di origine italiana tra i più amati da Jacqueline Kennedy, pubblicate sul periodico Linea Italiana del 1979 in cui compaiono abiti realizzati con i motivi cachemire di due disegni tessili del Fondo, andati in incisione nel 1978 presso la stamperia Comprint.

UNA COLLABORAZIONE SULLE PASSERELLE DI NEW YORK

Ripercorrendo le orme dell’attività converter, la designer fiorentina Chiara Boni, alle redini del brand La Petite Robe, ha scelto, tra i circa 30.000 pezzi di textile design custoditi nei caveau della Fondazione, un disegno dall’intricata texture vegetale.

Rivisto, variantato in sfumature del rosa e del verde e stampato su un tessuto stretch, ha arricchito due abiti da cocktail della collezione primavera-estate 2017 che hanno sfilato a New York nel settembre 2016.

A “COLAZIONE” CON SIMONE GUIDARELLI

L’affermato fashion editor, con all’attivo più di cinquanta cover di moda e collaborazioni con i più importanti fotografi del settore (da Giovanni Gastel a Patrick Demarchelier), ha interpretato, con la sua ironia ed eleganza, l’heritage del Fondo Renzo Brandone attraverso la collaborazione “A colazione con Simone”. Collaborazione di cui la Fondazione è molto fiera e che lo ha visto autore di una serie di still life, realizzati in esclusiva con alcuni dei materiali dell’archivio di textile design.

SIMONE GUIDARELLI WALLDESIGN

La collaborazione con il fashion consultant più apprezzato ed eclettico del panorama internazionale, continua con il progetto “Simone Guidarelli Walldesign” presentato al FuoriSalone 2018. Una collezione di di otto tessuti da parati con cui “vestire” pareti, imbottiti e altri complementi, nati dalla rivisitazione dei preziosi disegni tessili del Fondo Renzo Brandone.

Una delle otto stampe ha conquistato l’iconico marchio francese K-Way®. Garofani, struzzi e fantasia foliage sono i protagonisti della capsule
“K-Way® per Simone Guidarelli”: modelli unisex del capo antipioggia per eccellenza in due nuance rosa chiaro e verde petrolio.

5000 VOLUMI DI SETTORE PER LA RICERCA E LO SVILUPPO DI PATTERN DI STAMPA

Il fondo Renzo Brandone si compone inoltre di un nucleo di oltre 5000 volumi di settore raccolti negli oltre trent’anni di attività dell’azienda converter per la ricerca e lo sviluppo di temi e pattern di stampa.

Molte le edizioni rare e internazionali, dai giapponesi Esper di textile design, alle raccolte fotografiche edite da Luigi Brivio a Como a libri sul tessile e cataloghi d’arte. Il patrimonio librario è in costante arricchimento, grazie a nuove acquisizioni e donazioni.

Il fondo librario, strumento di ricerca anche per il personale della Fondazione, si arricchirà inoltre di una serie di abbonamenti alle principali riviste di moda, costume e tessile, sia italiane che straniere, presto a servizio di uffici stile, studenti e studiosi.

Momentaneamente non accessibile in quanto sono in corso il riordino e la catalogazione secondo criteri standard dell’SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale).

IL FUTURO DEL TEXTILE DESIGN: IL FONDO RENZO BRANDONE A SERVIZIO DELLE IMPRESE MODA

Tra i più consistenti in ambito nazionale, il patrimonio del Fondo Renzo Brandone acquisito dalla Fondazione, creato in oltre 40 anni di attività di un’azienda converter milanese costituisce una fonte importante per la ricerca e lo sviluppo di pattern di stampa.

La catalogazione digitale effettuata rende possibile la consultazione online e fisica di questo archivio, presso la sede bolognese della Fondazione di via del Fonditore 12.

Per consultare la raccolta di disegni tessili del Fondo Renzo Brandone è possibile fissare un appuntamento con il dipartimento Archivistico della Fondazione Fashion Research Italy.

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