UN ESEMPIO DI VALORIZZAZIONE DEL BRAND HERITAGE: IL FONDO EMMANUEL SCHVILI

Più di cinquanta raccoglitori con prove campioni e varianti colore, bozzetti, mood board collegabili a prodotti finiti e tanto materiale di comunicazione. È questo parte del patrimonio, gelosamente custodito dai fondatori del marchio Emmanuel Schvili in quasi cinquant’anni di attività e donato alla Fondazione.

Il Fondo Emmanuel Schvili è in fase d’inventariazione, fase fondamentale per poterne successivamente predisporre la catalogazione. Solo così l’inestimabile Brand heritage del marchio potrà parlare al pubblico. Questo lavoro testimonia l’impegno della Fondazione nella conservazione, interpretazione e valorizzazione del patrimonio industriale d’ambito manifatturiero. Il Fondo sarà presto a disposizione per la consultazione presso la sede di Fashion Research Italy.

LA STORIA DEL BRAND EMMANUEL SCHVILI DAL 1969

Un brand di successo nato dalla passione per la moda di Emmanuel Schvili, passione coltivata fin da ragazzo nell’azienda tessile di famiglia e incentivata dopo la conoscenza di Giorgia Fioretti, sua moglie. Il marchio poco alla volta è stato capace di imporsi sul mercato italiano, fino all’apertura del primo monomarca a Milano nel 1993.

  • 1969, a Bologna viene fondato il brand Emmanuel Schvili per iniziativa dell’omonimo imprenditore e di Giorgia Fioretti, poi divenuta sua moglie;
  • 1970, sfila la prima collezione donna al Circolo della Stampa di Milano;
  • 1971, nasce “la chemise Emmanuel Schvili”, una camicia da donna di stampo maschile, detta anche omino, per la prima volta realizzata con tessuti femminili che non tardò a diventare il primo must del marchio bolognese;
  • 1987, nasce la camicia Pettino;
  • 1990, prima licenza cartoon con Warner Bross distribuita da Segreta;
  • 1991, esce la prima collezione Junior;
  • 1993, nasce il progetto Cartoon, vestirsi per divertirsi che raggrupperà più di 20 licenze.
    Nello stesso anno la prima collezione con licenza Walt Disney;
  • 1993, apertura del primo monomarca in Corso Vittorio Emanuele a Milano;
  • 1994, esce la prima collezione neonato Baby;
  • 1995, il brand acquisisce nuove licenze (Space Jam, La carica dei 101…).
    Licenziatario dell’anno della Walt Disney, vince il Topolino d’oro;
  • 1998 viene creata la linea casa, presentata con la prima collezione a Pitti Casa di Firenze;
  • 1999, prima licenza The Simpson e creazione della linea sportiva da uomo;
  • 2007, co-branding con Superga e licenza Blondie;
  • 2009, co-branding con Sniff The Shirt;
  • 2010, co-branding con K-way e partnership con COIN.

LA SAPIENZA MANIFATTURIERA SPOSA L’ESTRO DEL MARCHIO

“I ricamifici italiani sono i migliori, perché mai dovremmo andare all’estero?” spiegano i signori Schvili. “Abbiamo sempre voluto supportare l’eccellenza tecnica locale, che non ha confronti”. Perseguendo questa convinzione, il brand ha reso l’uso del ricamo e delle applicazioni, frutto di una ricerca materica appassionata, il suo tratto distintivo.

Perline baguettes; perline rocailles; cascate di pailettes di tutte le dimensioni e colori; punti di ricamo sofisticati; finiture a mano; applicazioni preziose; passamanerie corte e lunghe, alte e basse e poi ancora stampe e maglieria jacquard. Si potrebbe continuare così all’infinto, tanto è ricco il mondo creativo del marchio.

Il risultato dell’impegno dei proprietari e fondatori del marchio è un mix funny-chic caratterizzato dalla ricerca continua di nuovi materiali ed effetti innovativi.

I RICAMI DISNEY CHE HANNO RESO GLAMOUR I CARTOON

Anticipando l’odierno trend di una moda scanzonata e ironica, nel 1990 Emmanuel Schvili avvia il progetto Cartoon, vestirsi per divertirsi.
Grazie alle licenze acquisite da Warner Bross, Walt Disney e altri celebri cartoni come Space Jam, The Simpson e La carica dei 101, i loro iconici personaggi vengono stampati, ricamati e riprodotti con le più diverse soluzioni creative su capi d’abbigliamento e accessori, caratterizzando il trend degli anni ’80 e ’90.

Ed è così che Topolino, capostipite della stirpe, ma anche Paperino, Minnie, Titti e Silvestro, Daffy Duck, Bugs Bunny, Taz, Porky Pig e molte altre icone animate spuntano su morbidi maglioni, magliette, felpe, scarpe e borse che diventano per la prima volta glamour e sofisticati, in poche parole “di moda”.
In particolare, il successo dei ricami Disney fu tale che nel 1995 gli valse il Topolino d’oro come licenziatario dell’anno e, con l’acquisizione di nuove licenze, negli anni successivi lo decretò leader del settore in Italia con diversi store monobrand.
Nel corso delle stagioni, anche i più noti stilisti non hanno resistito all’ispirazione cartoons, proponendo sulle passerelle la loro idea di moda pop. Uno in particolare, Jeremy Scott, direttore creativo di Moschino, per la stagione autunno-inverno 2015-2016 ha lanciato la Looney Tunes collection, tutta ispirata ai più celebri e amati cartoon.

Il seducente personaggio di Betty Boop rivive in numerosi ricami nati dalla creatività di Emmanuel e Giorgia Schvili.

1993, la fantasia immaginifica di Walt Disney incontra il gusto funny chic di Emmanuel Schvili.

L’esilarante mondo dei Looney Tunes si fa moda grazie a jacquard, ricami e stampe rifinite a mano (Licenza Warner Bros dal 1990)

Attenzione al dettaglio e ricerca materica, caratteristiche del brand dal 1969.

L’EMOZIONE NON PASSA MAI DI MODA: LE COLLABORAZIONI PIÙ RECENTI

Il marchio però non è solo cartoon, ma anche molto altro. Sono tante infatti le attività di co-branding con storiche aziende del panorama moda italiano.

  • Superga love design. Designers love Superga
    Tra le grandi firme del design italiano che hanno collaborato al progetto di Superga del 2007, anche Emmanuel Schvili, che ha reinterpretato i modelli più classici con applicazione di cristalli multicolor, pietre, perline e ricami;
  • Capsule Collection con K-Way
    Nel 2010 il mito dell’impermeabile diventato il simbolo della praticità grazie alla capacità di occupare poco spazio richiudendosi in una tasca è stato rivisitato dal tocco irriverente ed esuberante di Emmanuel Schvili. Il più essenziale degli impermeabili si arricchisce di dettagli décor, ricami e applicazioni di borchie e cristalli.

STUDIARE LA BRAND HERITAGE CON IL FONDO EMMANUEL SCHVILI

Disegni, moodboard, prove tecniche e capi finiti che percorrono l’ironica ed elegante storia del brand Emmanuel Schvili dal 1969 saranno a breve a disposizione delle nuove generazioni di studenti e creativi della moda come fonte d’ispirazione e d’informazioni della storia sia del ricamo che della manifattura emiliano romagnola.

Per maggiori informazioni, gli interessati all’approfondimento della Brand heritage del Fondo Emmanuel Schvili possono richiedere un appuntamento con il dipartimento Archivistico della Fondazione Fashion Research Italy.

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