LA SEDE DELLA FONDAZIONE A BOLOGNA

La sede della Fondazione Fashion Research Italy sorge a Bologna, a 15 minuti dal centro, in un ex impianto industriale storicamente legato al fashion emiliano romagnolo. Rimasti inalterati dai primi anni ’60, i 7000 mq di zona Roveri si configurano come un esempio virtuoso di riqualificazione della periferia industriale, terreno fertile per un nuovo umanesimo legato all’impresa e al territorio.
Via del Fonditore 12 si riapre quindi al pubblico in una nuova veste architettonica che al contempo riflette la storia del territorio e rappresenta le innovative attività di formazione, valorizzazione dell’heritage e innovazione che qui si svolgeranno.

IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE

La struttura architettonica si configura come un esempio virtuoso di riqualificazione della periferia industriale bolognese. Sede di un moderno stabilimento del Gruppo La Perla dagli anni ’80 al 2000, i tre corpi di fabbrica originari sono infatti stati oggetto di un progetto di completa ristrutturazione a cura dello Studio Cervellati e Associati.
La scelta di lavorare sulla struttura preesistente e con lo stesso designer del progetto originario segue l’ottica, fondamentale per Alberto Masotti – Presidente della Fondazione, di mantenere un equilibrio tra passato, presente e futuro.

Il nuovo edificio ha mantenuto i tratti tipici della cultura architettonica tipica di Bologna. Evidente perciò il richiamo estetico ai fienili dei casolari contadini della regione Emilia-Romagna e l’integrazione con le tecnologie di ultima generazione, che rendono l’edificio hi-tech.
“Come furono agrari lungimiranti a fondare le prime industrie moderne, così in questi anni sono le industrie all’avanguardia tecnologica che innestano la rigenerazione della città e prospettano forme e nuovi contenuti della Bologna del XXI secolo” Pier Luigi Cervellati

L’INNOVAZIONE CHE NASCE DALLA TRADIZIONE

Tutti gli ambienti della Fondazione sono connotati da una tensione di fondo all’innovazione tecnologica. Un’ innovazione colta, espressione di un profondo radicamento nella tradizione. A partire dalla facciata dell’edificio scolastico in krion, un rivestimento all’avanguardia, duttile e resistente che trae origine dallo sviluppo di un materiale antico quale la ceramica, reso plastico dalla moderna chimica dei materiali. All’interno aule e laboratori sono dotati di lavagne multimediali e sistemi di condivisione avanzata per consentire la miglior interazione tra docente e studenti ed una innovativa esperienza di lavoro per la classe.

E’ il nuovo che nasce dal vecchio, lo stabilimento che mantiene la propria memoria sorgendo a nuova vita

– Alberto Masotti

Tecnologia e significato: una commistione, quella proposta da Fashion Research Italy, orientata a rigenerare e conservare la memoria, per proseguire nell’antico e sempre nuovo racconto della moda.

LE ICONE SIMBOLO DEL PROGETTO

Proseguendo lungo il percorso che conduce alla terza palazzina, tecnologiche sono anche le 2 installazioni artistiche ospitate in Fondazione: una passerella multimediale accompagna il visitatore nell’ingresso all’area espositiva dove viene accolto da una statua in led dalla silohuette femminile, una pelle di luce e tecnologia per raccontare e celebrare la donna, musa e demiurgo del sistema moda.

LA PASSERELLA MULTIMEDIALE

Dall’ingresso di via del Fonditore 12, si accede ad una lunga passerella colorata ai cui lati si ergono l’edificio che ospiterà l’attività didattica della Fondazione ed il giardino circostante. Proseguendo lungo il percorso una passerella di monitor accoglie il visitatore ad una sfilata virtuale. Un altro esempio di innovazione generato dall’astrazione di uno dei momenti più antichi e significativi per il racconto della moda.

Ideata per permettere la creazione di sfilate di moda virtuali, è un esempio di digitalizzazione e smaterializzazione che potrebbe un giorno modificare la fruizione delle collezioni moda da parte del pubblico, degli addetti ai lavori e dei buyer, contenendo l’impatto ambientale dei grandi eventi moda che ne gioverebbero anche in termini economici riducendo i costi delle iniziative.
Ma i grandi nomi del Fashion System non sarebbero gli unici a trarne vantaggio, i brand emergenti potrebbero infatti presentare le proprie collezioni attraverso sfilate virtuali nelle città di riferimento del settore come Mosca, New York, Milano o Shanghai o farsi conoscere nei mercati più difficilmente raggiungibili.

L’allestimento, curato da Videoworks, è la prima installazione al mondo di questo genere per dimensioni e tipologia di video. Si articola in 8 modelli Samsung da 85” (200cm x 118cm) disposti in modalità portrait come a formare un unico grande schermo da oltre 16 mln di pixel. Un potente sistema di diffusione sonora digitale ad alta definizione da circa 1.000 watt permette di immergersi completamente nello spettacolo multimediale.

L’ICONA DI DONNA

Al termine della sfilata, entrando nella palazzina espositiva, tecnologica è anche la suggestiva installazione di light design che accoglie i visitatori. Protagonista dell’intero edificio, è alta oltre 10m ed è composta da 21.120 LED inseriti all’interno di 5.280 sfere bianche opaline.
Un software ad hoc (VJ) controlla ogni singolo LED per creare forme 3D che si fondono con le componenti sonore, sottolineandone l’aspetto emozionale. L’opera, prodotta da Senso – Immersive Experience, ha richiesto 4 mesi di progettazione, un mese di assemblaggio e un mese di installazione.

L’icona esprime e umanizza il valore dell’artigianalità coniugato a quello delle ultime tecnologie e, nell’intenzione del Presidente Alberto Masotti «è un omaggio alle donne, vere protagoniste delle manifatture del fashion che nel corso dei decenni hanno contribuito concretamente al successo del comparto, alla creazione di quello che è diventato il made in Italy. Ma è anche un omaggio speciale a Olga Cantelli, stilista di La Perla che contribuì in maniera decisiva allo sviluppo del brand nel mondo e a cui l’intera Fondazione è dedicata».

GLI SPAZI ESPOSITIVI

Grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, la Fondazione ha inoltre potuto completare la realizzazione di 3.000 mq di superficie espositiva attrezzata attestandosi come una delle principali istituzioni culturali su scala nazionale, protese alla divulgazione e tutela della memoria creativa delle manifatture moda.

Questi spazi si candidano dunque a costituire un punto di riferimento per il fashion emiliano-romagnolo capace di attrarre competenze e turismo, attraverso percorsi espositivi di grande rilievo scientifico e culturale.

I fondi europei della regione Emilia Romagna cofinanziano il progetto di Fashion Research Italy

Il progetto dell’area espositiva è stato cofinanziato dai Fondi europei 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna.

Per maggiori informazioni:
T. +39 051 220086
@ info@fashionresearchitaly.org