La Fondazione Fashion Research Italy ha assicurato a Bologna un patrimonio aziendale di 30.000 disegni su carta e stoffa e oltre 5000 volumi di moda.

Appartenente a una nota converter di Milano e conteso da molti acquirenti italiani e stranieri, il Fondo Brandone prende il nome dal precedente proprietario, Renzo Brandone, che desiderava che il suo materiale rimanesse indiviso in suolo italiano. Una ragione che ha pesato nell’idea di intitolare l’acquisizione con il nome dello storico collaboratore del marchio Etro.

L’imponenza numerica dei materiali è il frutto di una attività iniziata negli anni Settanta e appena conclusasi che costituisce memoria intatta della pluridecennale storia dell’azienda converter di Milano e testimonianza concreta dell’intera filiera del Made in Italy.

Un numero infinito di bellissimi disegni realizzati dai migliori disegnatori italiani ed esteri per le grandi griffe del Fashion System, tra cui: La Perla, Max Mara, Moschino, Ralph Lauren, Les Copains, Versace, Iceberg, Gucci, Loewe.

Anche e soprattutto grazie all’aiuto quotidiano di Renzo Brandone e della sua collaboratrice storica Bona Mastruzzi, la Fondazione ha iniziato un processo di catalogazione e schedatura digitale per rendere il Fondo Brandone fruibile da studenti, creativi e uffici stile delle singole aziende che vogliano trarne preziosa ispirazione per tramutare la tradizione in valore di mercato.

La consultazione, presso la sede della Fondazione, renderà inoltre possibile misurare la portata dei profondi cambiamenti in atto nel settore manifatturiero.

Anno: 1995
Dimensioni: 62 x 50
Schema compositivo: all over continuo
Supporto: tessuto
Tecnica esecutiva: stampa Inkjet
Prodotto per: Ralph Lauren

Oltre 5000 volumi, tra libri campionari antichi e moderni.

Genere: tropical

Gli elementi marinier e uno stripe sofisticato per colori incarnano il gusto urban-chic dei primi anni Novanta.

RENZO BRANDONE

Nasce a Milano nel 1941 e non tarda a seguire le orme del padre, produttore tessile. La passione per la manifattura si consolida lavorando con Pontremoli, dopo la morte del quale, fonda nel 1978 la converter Silkin. E’ nella storica sede milanese, che Renzo Brandone inizia ad apprezzare la bellezza dei tessuti stampati formando lo stile che caratterizza le produzioni successive. La qualità dell’offerta era tale che si riteneva di non costruire collezioni uniche da esporre alle fiere internazionali ma di lavorare ad hoc su singole richieste delle aziende a cui si offriva la possibilità di personalizzare le stampe, realizzando i disegni in base all’ispirazione degli stilisti.

Genere: optical

Anno: 1975 – 1985
Dimensioni: 70 x 40
Schema compositivo: pannello piazzato
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: pittura a tempera

Genere: cravatteria

Anno: 1986
Dimensioni: 50 x 35
Schema compositivo: all over continuo
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: pittura a tempera

Genere: artistico

Una textile ad arte ispirata al movimento futurista.

Tra i molti disegni su stoffa, ne spicca una serie in cui la pennellata si fa vibrante al pari di un dipinto su tela.

Pappagalli lussureggianti e fiori esotici. Una variazione sul tema tra le innumerevoli che il Fondo Brandone possiede.

Genere: animalier

Anno: 1975 – 1986
Dimensioni: 65 x 65
Schema compositivo: pannello piazzato
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: pittura a tempera

Anno: 1992
Dimensioni: 49 x 33
Schema compositivo: all over continuo
Supporto: carta
Tecnica esecutiva: stampa