Accesi i riflettori sulle due icone simbolo di FRI

Si è tenuta ieri al civico 12 di via del Fonditore a Bologna una preview dedicata in esclusiva alla stampa, invitata presso la futura sede FRI per un piccolo assaggio, prima dell’inaugurazione ufficiale di ottobre.

Protagoniste le due icone tecnologiche simbolo del progetto, che rappresentano concretamente la filosofia della Fondazione: la Statua di Donna e la Passerella multimediale.
FRI nasce nel cuore della Fashion Valley, con l’obiettivo di supportare il comparto moda nell’era della smaterializzazione dei beni innescata dalla rivoluzione digitale attraverso la formazione di professionisti di oggi e di domani, per garantire la competitività delle piccole e medie imprese del settore.

«La manifattura e il sapere artigianale – spiega Alberto Masotti, Presidente di Fashion Research Italy – devono cogliere nuove opportunità di crescita attraverso l’innovazione, la ricerca, la formazione, la memoria e l’internazionalizzazione: la moda deve trasformarsi in moda 4.0».

LA PASSERELLA MULTIMEDIALE

Ideata per permettere la creazione e la fruizione di sfilate di moda virtuali, la Passerella multimediale è uno strumento di alta tecnologia, che potrebbe modificare la fruizione delle collezioni moda da parte del pubblico, degli addetti ai lavori, dei buyer. L’allestimento multimediale, curato da Videoworks, si articola in 8 monitor 85” (200cm x 118cm) Samsung posizionati in modalità portrait in modo da essere visibili come un unico lungo schermo da oltre 16 mln di pixel – e da un potente sistema di diffusione sonora digitale ad alta definizione da circa 1.000 watt.
E’ la prima installazione al mondo di questo tipo per dimensioni e tipologia di video.
«E’ un esempio di digitalizzazione e smaterializzazione – spiega Masotti – Fashion week e fiere di settore potrebbero dotarsi della passerella multimediale per contenere i costi e l’impatto ambientale e i brand emergenti potrebbero farsi conoscere con sfilate virtuali nelle città e negli eventi di riferimento, da Mosca a New York, da Milano a Shanghai, o approcciare mercati nuovi o difficilmente raggiungibili».

LA STATUA DI DONNA

L’Icona di Donna è invece una suggestiva statua di luce ed è il cuore pulsante della Fondazione, in qualche modo il “nume tutelare” degli innumerevoli progetti, che poco alla volta popoleranno il calendario di FRI.

Alta oltre 10 metri è la protagonista dell’ edificio, visibile da tutti i tre piani in cui si articola. E’ composta da 21.120 LED inseriti all’interno di 5.280 sfere bianche opaline che, accendendosi a ritmo di un concerto digitale, la vestono come un tessuto di luce, riproducendo alcuni degli oltre 30.000 disegni di textile design del Fondo Renzo Brandone, catalogati e digitalizzati nell’ archivio di FRI.

Un software ad hoc (VJ) controlla ogni singolo LED per creare forme 3D che si fondono con le componenti sonore, sottolineando l’aspetto emozionale della statua. L’opera, prodotta da Senso – Immersive Experience, ha richiesto 4 mesi di progettazione, un mese di assemblaggio e un mese di installazione: l’icona esprime e umanizza il valore dell’artigianalità coniugato a quello delle ultime tecnologie.

«L’icona è il simbolo della donna, la vera protagonista delle manifatture del fashion – spiega il Presidente. La Statua è dedicata alle donne che nel corso dei decenni hanno contribuito concretamente al successo del comparto, alla creazione di quello che è diventato il made in Italy. Ma l’icona è anche un omaggio speciale a Olga Cantelli, la più creativa e fascinosa stilista di La Perla, che contribuì in maniera decisiva allo sviluppo del brand nel mondo e a cui l’intera Fondazione è dedicata».

Oggi i riflettori di FRI si spengono, in attesa di riaccendersi per il Grand Opening.
L’appuntamento è al 21 ottobre!

COMUNICATO STAMPA

MEDIAGALLERY